Quella di cui vi parliamo oggi è una lettera di sfogo inviata da una ragazza ad una testata giornalistica. Questa ragazza va contro al pensiero comune secondo il quale i giovani di oggi sono costantemente infelici perchè incapaci di accontentarsi.
E' la società, ed in particolare gli imprenditori di oggi, infatti, i principali artefici di questa situazione: contratti a progetto dietro ai quali in realtà non vi è nessun progetto, straordinari non pagati per dimostrare dedizione e attaccamento all'azienda, sono tutte armi in mano ai datori di lavoro. Se un giovane rifiuta questo trattamento, al suo posto è comunque facilissimo trovare altri giovani ancora più disperati, magari con l'affitto o il mutuo da pagare, che sono costretti ad accettare questo trattamento.
E' frequente anche, come denuncia questa ragazza, che titolari di aziende e datori di lavoro commettano di proposito qualche 'errore' nella stesura della busta paga dei propri dipendenti i quali, per accorgersi del maltolto, devono essere un po' dei commercialisti.